domenica 6 maggio 2012

Il debutto


Castelfranco 29 Aprile,

Finalmente il giorno del debutto stagionale è arrivato. Quest'anno ho deciso di cominciare la stagione della pista con un 1500. Nessuna preparazione specifica a dire il vero, comunque avrebbe avuto poco senso programmare troppo visto i tempi modesti che realizzo. Arrivato a Castelfranco dopo aver confermato l'iscrizione sono sceso nel campo e ho cominciato il riscaldamento. Giornata piovosa sin dal mattino, pomeriggio soltanto nuvoloso. Questo miglioramento però lo paghiamo con un elevato tasso d'umidità. Saluto qualche amico e conoscente impegnato nelle gare di velocità e ultimo i miei 20 minuti di lento. Recupero le chiodate e vado sul prato vicino alla linea dei trecento. Qui mi guardo un pò intorno, i miei avversari sono già lì anche loro alle prese con il “warm-up”. Purtroppo siamo pochi, meno di dieci, si prospetta per me una gara in solitaria. Faccio qualche allungo mentre è in corso la batteria degli allievi e al termine di questa sono pronto. Allo sparo mi accodo subito dietro due atleti, tutti gli altri hanno un passo troppo veloce. Corro i primi 2 giri vicino a loro e intuisco che il più (non me ne voglia) "anziano" dei due è l'allenatore del ragazzo marocchino che di poco lo precede. A ritmo costante transitiamo agli 800 ma qui i due incrementano la velocità e gradualmente mi staccano anche loro. Rimango solo ma poco male sapevo di non poter contare sugli altri, aver fatto metà gara con qualcuno è già un bene. Il mio passo tuttavia mi sembra buono sono sciolto e veloce il giusto, probabilmente difetto ancora nella falcata troppo chiusa. Transito ai mille metri in 3'10'' (o forse meno) con nelle orecchie le urla di Stefano:"Non mollare il 1500 comincia ora!". Suona la campana e mi scuoto do tutto quello che mi resta e nella curva conclusiva sento ancora le urla di incitamento taglio il traguardo distrutto ma con la sensazione di aver fatto bene. Saluto Elena sulla tribuna e le dico che resto giù a defaticare qualche minuto. A questo punto vengo braccato da Ste anche lui piuttosto esaltato:"Sei soddisfatto?", "Alla grande, quanto abbiamo fatto?" "4'48''"...pazzesco e pensare che non credevo nemmeno di valere 5'. Insomma come avrete capito sono arrivato ultimo ma mi sono difeso meglio che ho potuto, per me è un buon punto di partenza. Gara bella e divertente avessi anche il passo per stare in gruppo con gli altri sarebbe stata più semplice chissà forse anche il tempo sarebbe stato migliore.

Negli ultimi giorno mi sono messo in moto per organizzare una bella staffetta da proporre al “Miglio sotto le stelle” di Formigine. Matteo mi ha già confermato la sua presenza e si è già messo alla ricerca di un possibile terzo. Il mese prossimo poi conto di essere al via dei 5000 metri in programma a Bologna per i Campionati italiani Uisp. Ci sono un po’ di problemi con il tesseramento ma conto di risolvere a breve. Stamattina in fine sono andato a Modena alla corsa dell’accademia militare, dal diluvio è uscito un buon medio corso a 4’06’’ (circa 10 km). Quindi...Buone corse signori!       

lunedì 23 aprile 2012

Questioni: Toglietemi tutto ma non la mia maglia!

So benissimo anche io che ci sono cose più importanti di cui occuparsi: lo spread in aumento, la riforma del lavoro, i morti in Siria, le elezioni in Francia e quant'altro, ma io per una precisa scelta, sul blog raramente mi occupò di attualità.
Oggi voglio spendere due parole però su quanto accaduto ieri a Genova. Nel giorno in cui il calcio rendeva omaggio a PierMario Morosini con un minuto di raccoglimento su tutti i campi qualche, passatemi il termine "coglione", ha pensato bene di farsi riconoscere. Molti di voi sapranno che nel corso del secondo tempo della gara fra Genoa e Siena sul punteggio di 0 - 4  alcune decine di sedicenti ultras genoani hanno preso in ostaggio lo stadio lanciando fumogeni e bombe carta costringendo l'arbitro ad interrompere la partita.
Foto (ecodellosport.it)

"Questi" (lì chiamo così perchè anche la definizione di facinorosi o esagitati è sprecata su individui del genere) hanno poi costretto i giocatori del Genoa ad una pubblica umiliazione facendogli sfilare le maglie depositate poi dal Capitano Marco Rossi sotto la curva. Il motivo??? Secondo "Questi" i calciatori non erano degni d'indossare quella maglia visto il deludente andamento in campionato. Tralasciando il fatto che sia assolutamente ridicolo che persone prive di morale si facciano portatori di valori quali l'appartenenza ad un gruppo sportivo, vorrei far presente che contemporaneamente in Premier League il Wolverampton stava perdendo (e quindi retrocedendo in casa) con tutt'altro atteggiamento da parte dei propri tifosi. Certamente non è giusto fare di tutta l'erba un fascio, infatti i nostri vicini di oltre manica sono giunti a questi positivi atteggiamenti passando per innumerevoli tragedie all'interno degli stadi e per fenomeni estremi come quello degli hooligans. Quello che continua però ad infastidirmi è la totale mancanza di cultura sportiva, in Italia conosciamo solo la cultura del tifo che è tutt'altra cosa. Questi tizzi ieri hanno vinto poichè si è permesso che in uno stadio italiano, con tanto di forze dell'ordine schierate, i calciatori del Genoa e qui bisogna dirlo...Non tutti! Cedessero a questo ricatto. Si sono tolti le maglie, io spero, soltanto per cercare di calmare questi criminali e non per assecondarli. Io non ero allo stadio nei panni dei giocatori ero a casa dove tutto è più facile
ma a chi è Capitano di questa squadra mi verrebbe da chiedere (ugualemente) se era necessario cedere e legittimare quindi quest'atto di prepotenza e ingiustizia verso lo sport in genere. Vedere uno sportivo in lacrime che si sfila la maglia con il proprio nome stampato sopra (ricordiamolo!) perchè a chiederlo sono poche decine di violenti è una scena deplorevole e inaccettabile. 
Che esempio si è dato a chi era allo stadio? Chi ha permesso questo gesto risponderà di ciò? Pioverannodiffide, squalificheranno il campo ma a chi importa! Ditemi ora (se lo sapete) chi pagherà per aver permesso che si prendesse a schiaffi l'immagine di una città intera.

giovedì 19 aprile 2012

E' ora!

Carpi 19 Aprile, 
Dopo la bella prestazione di Domenica a Reggio Emilia  mi sono dedicato in questa settimana soltanto allo scarico. Tanta corsa lenta e un solo lavoro veloce, quello di oggi. Ripetute brevi 6 x 200 con recupero attivo fra le prove, niente di trascendentale ma comunque utile a dare brillantezza alle gambe. Brillantezza che mi servirà Sabato durante il corto veloce che ho in programma, 7 km a 3'45'' difficile comunque da concludere.

Accantonata la pazza idea, suggeritami Domenica pomeriggio, di correre i 10000 metri in programma il 22 a Rubiera ho comunque scelto la data del debutto stagionale in pista. Sarà il 29 Aprile a Castelfranco, con ogni probabilità i 1500. So di non avere l'allenamento giusto dato che vengo da distanze più lunghe ma sarà comunque una gara interessante. Mi servirà a capire se c'è stato un qualche miglioramento da Settembre. Sembra banale come domanda retorica dato che ho polverizzato tutti i miei precedenti personali sulle gare in strada, ma la pista è un'altra cosa.
Trofeo Piazza Gorizia (modenacorre.it)
Vado a Castelfranco per segnare il punto di partenza della stagione, poi a fine Settembre faremo i conti su quanto avrò raccolto.

Quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato sicuramente, l'inverno, (atleticamente parlando) con la migliore preparazione mai fatta; l'unico con una reale programmazione finalizzata a pochi obiettivi. Spero che questa gestione intelligente della preparazione invernale mi ripaghi nei mesi futuri...ho seminato bene speriamo solo il campo non sia arido!

domenica 15 aprile 2012

Vivicittà Atto 2

Era da un pò di tempo ormai che campeggiava nella HOME del blog il nuovo (ormai vecchio) obiettivo dichiarato. 
Così stammattina sono andato con Elena e Mattia in quel di Reggio Emilia per scrivere il secondo capitolo di uno saga cominciata, ormai, lo scorso anno. Il 2011 al Vivicittà è stato l'anno della caduta del fatidico muro dei 4 al km.
La pioggia non ha risparmiato nemmeno Reggio Emilia (podisti.net)
Chiusi infatti la mia fatica (di 12 km) in 47'59'' un filo più performante dei 15 km/h. Quest'anno ho replicato la preparazione ma con un obiettivo ben più ambizioso, scelto (ottimisticamente) da Stefano per me. Fino a stamattina verso le 11.15 una gara così ,il sottoscritto, l'aveva solo sognata. In una parola è andata splendidamente! Ho corso sciolto e veloce come non credevo di poter fare. L'asticella è stata portata a 45'56'' sullo stesso percorso dell'anno passato, con un meraviglioso 33esimo posto assoluto. Ho gareggiato con intelligenza e tanta grinta, solo un paio di volte ho sbirciato il garmin. Poi l'ho lasciato soltanto suonare ad ogni kilometro. Un pò per paura e un pò per sicurezza non serviva più guardarlo!

lunedì 2 aprile 2012

Trofeo Piazza Gorizia

Sarà che l'autocelebrazione non mi è mai piaciuta in nessun campo della vita, in fondo se sono bravo in qualcosa lo lascio dire agli altri; io tanto so quanto valgo. Se si parla di atletica posso capire l'autocelebrarsi di un grande atleta, riconoscere i propri meriti in funzione ad un grande risultato (o tempo) colto, diciamo così CI STA! 
Ma quando si tratta di noi (non offendetevi parlo per me) TAPASCIONI che c'è da elogiarsi??? Qualcuno lo fa troppo, qualcun'altro (io ad esempio) non lo fa mai! Probabilmente anche qui la giusta misura sta al centro. 

Facendo uno strappo alla regola, quindi, oggi è giusto che mi attribuisca ciò che merito. Cominciamo dalla fine, 40'30'' su una 10 kilometri (scarsi) per me non è propriamente tempo eccellente ma visto il periodo che sto attraversando mi sento di dire che sono soddisfato. 
Questa soddisfazione nasce specialmente dalle condizioni al contorno: caldo intenso, 5 giorni di antibiotici e le salite fatte giovedì appesantiscono di molto le gambe.  
Quello che ho saputo fare più di altre volte è stato "leggere" la gara! 
Siamo partiti davanti in un gruppetto di 15 podisti e siamo rimasti così fino ad 1 km e mezzo circa dal via. Il ritmo è buono ma non eccessivo 3'55''- 4'00'' (magari fossi in forma come quest'autunno!!!) qualcuno cede e sotto consiglio di Claudio io mi attacco al gruppetto dei primi. Al secondo chilometro due podisti attaccano e prendono un vantaggio di circa 50 metri, io rimango con gli inseguitori (che per la cronaca sono quasi tutti gli atleti del La Patria con cui talvolta mi alleno). Fino al quarto sto così ma il caldo (e gli antibiotici) si fanno sentire molto, io calo mentre loro aumentano. Con fatica riesco a restare attaccato solo ad Andrea (anche lui in difficoltà). Proseguiamo insieme fino al sesto ma per me è troppo dura e gradualmente perdo contatto anche da lui. Lo vedo circa 100 metri avanti a me, troppo lontano.
Tanta sofferenza per arrivare all'ottavo dove vengo agganciato e poi superato da un altro tapascione (non me ne vorrà) e quasi in trans chiudo il novo e infine il decimo kilometro! Stop al cronometro, il tempo l'ho già detto; 8° assoluto non è male. 
Mi tengo stretto questo risultato visto che l'ho colto in condizioni veramente difficili...Bravo Carmine!